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Con chi stai parlando?

Qui parlo di target che è poi il pubblico, i clienti, coloro che usufruiscono dei vostri servizi ecc.

Perchè è importante conoscere il tuo target?

Quando si inizia a promuovere un’attività o un servizio online spesso si pensa di partire progettando contenuti fighissimi, facendo foto fighissime per sentirsi supercool: PRIMO ERRORE.

Per quanto la tua attività sia stupenda non devi partire da quello. Devi partire dal tuo pubblico, dai tuoi clienti; senza di loro, la tua attività stupenda diventa un hobby stupendo.

Conoscere il tuo pubblico ti serve per intercettarlo e fargli sapere che esisti, cosa fai e come lo fai. Il tuo pubblico è importante perchè è grazie a lui che sopravvivi, è grazie a lui che cresci, è grazie a lui che paghi la spesa e le bollette.

Ma io lo so già chi è il mio target.

Sicuro, sicuro? Capire chi è il proprio target non è così immediato; anche se sai già a grandi linee a chi ti rivolgi, farne un’analisi ti servirà comunque ad averne un quadro più chiaro e completo.

Ok e come si fa?

Partiamo semplici e incomincia osservando i clienti che hai già:

  • Chi sono? Età, sesso, provenienza geografica, sociale ecc.
  • Cosa fanno nella vita?
  • Quali luoghi frequentano? Parliamo di luoghi reali ma anche virtuali. Perchè vanno su internet per intenderci.
  • Quali social preferiscono usare (se li usano)?
  • Perchè si rivolgono a te? Che problema gli risolvi? Non si parla per forza di problemi esistenziali (ma se ci riesci va benissimo e avrai presto mie notizie).
  • Cosa gli interessa o non gli interessa sapere relativo a te e al tuo servizio? I “dietro le quinte” sono sempre stimolanti ma a volte vedo profili che fanno vedere anche l’esterno del teatro che a volte può essere anche bello ma a volte no.

Alcune di queste informazioni le ricavi dalla tua esperienza reale. Per altre ti improvvisi un po’ investigatore: internet e i social ci aiutano. Guarda tra i profili dei tuoi clienti reali o potenziali, oltre alle informazioni dell’elenco trovi tanti altri spunti. Ad esempio: in relazione ai servizi che offri esistono gruppi fb o forum? Quali sono gli argomenti più trattati? Che parole, che linguaggio usano le persone per parlarne? E avanti così, che quando ci prendi la mano Sherlock Holmes scansati.

Top! Ho fatto la mia analisi del target. E adesso che ci faccio?

Adesso te la scrivi in bella copia su un documento dedicato, sull’agenda, su un foglio riciclato, dove ti pare ma la conservi con cura e amore e la tiri fuori prima di pubblicare qualsiasi post, articolo, foto o video.

La guardi e ti chiedi:

  • Questo contenuto interessa davvero il mio target?
  • Sto usando uno stile che piace al mio target? Se sono un insegnante di chitarra elettrica e mi rivolgo ai miei follower con un “Buongiorno cari studenti, per la lezione odierna ho elaborato un esercizio atto ad approfondire lo studio dell’accordo del mi bemolle” probabilmente no, non stai usando lo stile giusto. (E se te lo stai chiedendo: no, non so niente di musica).
  • Sto usando delle parole di uso comune per le persone a cui mi sto rivolgendo?

Ma il mio target è troppo vario per farne uno schema unico.

Questa è una cosa che in molti pensano provo a spiegarti la soluzione con un esempio.

Di fronte a casa mia c’è un forno molto frequentato o almeno lo è quando la gente non è in quarantena; comunque dicevo, è un forno,bar pasticceria, profuma sempre di gnocco fritto e fanno delle cose buonissime, quindi è sempre affollatissimo e ci vanno tutti, dalla vecchina che compra il pane, la famiglia con bambini che fa colazione o i due colleghi che fanno la pausa caffè in orario di lavoro.

Un sacco di clienti di età diversa, estrazione sociale diversa, lavori diversi… Un gran casotto giusto? Vero ma che cosa hanno in comune? Che vanno tutti al forno: possiamo quindi presumere che, anche se sono tanto diversi, cercano tutti un posto accogliente dove prendere un caffè o mangiare una pasta e dove i prodotti siano buoni e di qualità. La mia fornaia 2.0 che si vuole promuovere online quindi si focalizzerà su contenuti inerenti a quello che interessa la sua variegata clientela.

Spoiler alert: per fare questo serve definire gli obiettivi e fare un piano editoriale. Ne parliamo la prossima settimana.

Uuuuhuu piano editoriale!!!! So che non state più nella pelle.

Mi raccomando fate il vostro schemino del target!

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