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Ti faccio un regalo

Oggi ti parlo dei cosidetti Freebie, che altro non sono che “regali” o “campioni/prove gratuite” ma visto che siamo a Maggio e non siamo nel paese di Babbo Natale chiamiamoli freebie che fa pure più fico.

Cosa sono.

Avete presente quando arrivate su un sito e prima ancora che possiate fare qualcosa vi appare un pop up che vi chiede di iscrivervi alla newsletter? Fastidioso vero? Cioè dovreste lasciare i vostri dati, farvi riempire la casella di posta di cosa? Perchè? Nonono… e chiudete il pop up. Giusto?

Ok, ora immaginate: stesso scenario, arrivate su un sito e appare un pop up che però non vi chiede di iscrivervi alla newsletter ma vi offre una guida gratuita che sembra proprio interessante o quantomeno utile o anche solo “vediamo un pò cosa dice questa guida che magari scopro qualcosa di nuovo” e quindi perchè no? Tanto è gratis.

Devo solo lasciare la mia mail così me la possono inviare.

Taaac. Stesso risultato ma strade diverse e la seconda strada è decisamente più efficace.

Ecco la guida gratuita di cui sopra è un freebie.

A cosa servono.

Come avrai intuito servono a richiamare l’attenzione del tuo pubblico, di chi già ti conosce e soprattutto di chi ancora non sa nulla di te.

Sono spesso utilizzati per ricevere qualcosa in cambio, di solito l’iscrizione alla newsletter o il follow al proprio canale social (ultimamente stanno spopolando freebie su Instagram).

Io penso che la loro vera utilità sia nel farti conoscere, nel renderti memorabile. Con un contenuto gratuito (fatto bene) potete veramente distinguervi e creare un primo gradino nella fiducia con pubblico e clienti.

Consigli per un buon freebie.

Primo consiglio: mi sembra scontato ma non creiamo contenuti brutti, inutili o solo per avere qualcosa da offrire o rischiate di ottenere l’effetto opposto.

Nella mia vita ho visto tante (tante) fiere e non c’era niente di più triste di quando qualcuno cercava di intortarti con la storia di un super regalo che si rivelava poi essere una penna. Di quelle bruttine. Che scriveva pure male.

Per carità la penna per due o tre giorni mi era comunque utile ma finiva lì. Ecco se il tuo regalo è l’equivalente di una penna brutta che scrive male non pubblicizzarlo troppo e soprattutto non chiedere nulla in cambio.

Secondo consiglio: non creare freebie troppo belli che è il contrario del primo consiglio, lo so. Come sempre ci vuole misura: se fai una roba brutta come la penna la gente non avrà voglia di acquistare ancora da te perchè fai delle cose brutte. Al contrario se crei qualcosa di bellissimissimo il rischio è che le aspettative per i tuoi prodotti/servizi siano altissime, senza contare che un freebie è un contenuto che crei gratuitamente per cui non puoi andare in perdita (di soldi, tempo, energie).

Terzo consiglio: crea un contenuto che sia veramente utile al tuo target, se per esempio hai una scuola di danza per ragazzi evita di offrire la lettura della tua tesi di laurea dedicata alla simbologia della danza nel periodo del primo novecento, piuttosto puoi pensare a una serie di video con musiche o attività che possono fare a casa, una guida per come scegliere le scarpette oppure a un buono per una prova gratuita.

Quarto consiglio: non essere invadente, evita di ripetere fino alla nausea dell’esistenza del tuo freebie o rischi di ottenere un effetto di rifiuto

Qualche idea di contenuti gratuiti.

Di seguito ti metto alcune idee di contenuti gratuiti da poter realizzare facilmente.

  • Ebook relativo a un argomento specifico; è molto usato ma non così immediato da realizzare;
  • PDF è più facile da realizzare e più breve di un ebook, può contenere brevi guide pratiche, liste, tabelle;
  • Foglio di calcolo precompilato, se sai usare excel o affini sappi che questa conoscenza può essere oro: un foglio per calcolare budget, compensi, preventivi… I numeri terrorizzano molti (me compresa);
  • Calendari specifici: calendario lunare per orto, cura dei capelli e del corpo. Calendario delle scadenze fiscali ecc;
  • Lezioni online, webinair gratuiti. Super utilizzate causa Covid macchettelodicoaffare;
  • Accesso a una playlist dedicata su youtube;
  • Newsletter: una serie di mail a cadenza regolare, può essere una guida, una serie di tutorial, la cosa positiva di una newsletter è il protrarsi per un intervallo di tempo più o meno lungo;
  • Codice sconto o prova gratuita: un classico, intramontabile evergreen.

Le possibilità come vedi sono veramente tantissime. Ora ti manca solo un vestito rosso e un bel barbone, vai Babbo e distribuisci i tuoi regali.


Puntate precedenti:

Fatti riconoscere a prima vista (e sii bellissimo); la mia guida grafica per non grafici, come rendere i tuoi profili più belli e professionali.

Social, non social, quali social?; non disperdere energie e tempo inutilmente e usa solo i social che veramente ti servono per parlare al tuo pubblico.

Piano editoriale fatto semplice. Impara a risparmiare tempo e a non svegliarti col classico “ommioddioggicosapubblico?”. Con due template da scaricare.

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