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Scrivere cose incredibilmente interessanti

Hai un bel blog, canali social, tutto pronto bellino bellino, hai fatto una presentazione di chi sei e cosa fai, hai deciso di iniziare a pubblicare regolarmente e sei davanti al tuo bel piano editoriale da compilare (se non ce l’hai puoi scaricare il mio che è già pronto da stampare).

Vuoto. Non hai la più pallida idea di cosa scrivere. Sei riuscita a preparare il piano della prima settimana ma ora sei ferma al chi sei e cosa fai.

Tutto nella norma don’t worry, ti do qualche consiglio su come iniziare a come evitare il blocco dello scrittore.

Quello che fai non è solo quello che fai.

Titolo marzulliano per dirti che probabilmente il tuo lavoro è molto più di quello che si vede.

Se sei una parrucchiera e lavori nel tuo salone, probabilmente non ti limiti a tagliare doppie punte e fare tinte: ci sono cose tipo i clienti, i fornitori, i prodotti per i capelli, i consigli che puoi dare, la città in cui lavori, i corsi di aggiornamento che fai. Queste sono alcune cose che mi vengono in mente e calcola che sono una totale profana di capelli, di solito le mie indicazioni alla parrucchiera sono un incerto “fai tu”.

I believe in liste

Preparati una lista in cui scrivi tutti gli argomenti che ti vengono in mente che siano inerenti al tuo lavoro e alla tua attività, dai più classici (capelli, prodotti, consigli) ai più originali e unici (come ti piace arredare il salone, rapporto con i clienti, la bicicletta che usi per andare a lavorare). Ogni volta che ti viene in mente qualcosa aggiungilo alla lista per non rischiare di dimenticarlo.

Ciao, mi chiamo Carlotta e sono un’organizzatrice compulsiva. Io personalmente adoro le liste: lista della spesa, lista delle cose da fare, lista dei pro e dei contro, lista dei regali da fare, lista dei regali da ricevere (che è molto più lunga della precedente), lista delle liste.

Sii ripetitivo

Questa è una delle cose più difficili da fare. Abbiamo la tendenza di pensare che possiamo parlare di una cosa sola una sola volta nella vita. Non è così, si può parlare dello stesso argomento ancora e ancora, facendo un aggiornamento, parlando da un diverso punto di vista, approfondendo un aspetto piuttosto che un altro.

Ricordate che non state parlando a professionisti del vostro settore ma al vostro pubblico per cui è tutto “nuovo” ogni approfondimento verrà visto per quello che è: un approfondimento, non una ripetizione.

Esempio parrucchiera (Simona mi manchi tanto): se vuoi parlare del modo in cui prendersi cura dei capelli colorati, puoi farlo in maniera generica, parlando solo a chi ha capelli con colori crazy, puoi rivolgerti alle giovanissime e dare soluzioni a basso budget o consigliare i migliori prodotti sul mercato per ricche donne con la tinta, puoi parlare di come ha risolto il problema una tua cliente o fare un articolo con quello che NON si deve fare.

Sono solo alcuni esempi e mi sembrano già tanti per una che non si tinge nemmeno i capelli.

Fai distinzioni fra i canali.

Credo (quasi sempre) nella libertà di parola quindi sui tuoi canali puoi scrivere quello che vuoi e come vuoi; ti do però qualche indicazione di massima per capire cosa è meglio pubblicare su social e blog.

Blog

Se qualcuno è arrivato a leggere il tuo blog è perchè sei riuscito ad incontrare il suo interesse e la sua curiosità, hai la sua attenzione: che non è infinita ma è sicuramente più alta di qualcuno che sta scrollando il feed di instagram mentre fa la fila al supermercato.

I contenuti per il blog generalmente sono un pò più corposi di quelli per i social, ergo più sbattimento a crearli, ergo uno ogni due settimane è già un ottimo traguardo.

Proprio perchè puoi fare articoli più “ciccioni”, puoi parlare di argomenti più complessi o raccontare le cose in maniera più dettagliata, puoi anche dedicare un articolo ogni tanto a spiegare in maniera esaustiva un tuo prodotto/servizio/corso, inserendo anche immagini, video, alla fine ok che sono venuti sul tuo blog ora è il caso che ti presenti come si deve.

Social

L’attenzione è più bassa, la concorrenza spietata. Cerca di creare post interessanti e accattivanti (per il tuo pubblico).

L’immagine deve esserci e deve pure essere bella, che non significa che tu debba essere McCurry ma una foto nitida e leggibile è un buon inizio per far sì che qualcuno legga il testo, se proprio non hai foto accettabili puoi pescarle gratuitamente da siti di immagini senza copyright, nel caso tu te lo stia chiedendo, le immagini da google non vanno bene.

La caption (il testo) deve esserci. Deve. Puoi anche aver postato la foto del secolo ma ci devi mettere uno straccio di didascalia; ti dico subito che una sfilza di diciotto hashtag non vale come didascalia.

Su Facebook puoi sfruttare la possibilità di postare link a contenuti esterni, tipo che leggi un articolo interessante e pensi “ma sai che questa cosa qui forse interessa anche ai miei amici follower”. E infatti i tuoi amici follower apprezzeranno anche perchè il tuo profilo sarà più vario e sarà anche una fonte per scoprire contenuti esterni interessanti; e la figata è che è una cosa a fatica zero.

Controlla il calendario social per vedere le giornate internazionali o mondiali dedicate: alla terra, al teatro, ai gatti, al cioccolato al latte, ce n’è un pò per tutti. Ne trovi una copia qui.

I social sono social, non cataloghi prodotto.

Oggi faccio veramente la parte della Gigi Marzullo dei poveri; altro titolo criptico per ricordarti che i social nascono per creare comunicazione, per raccontare e raccontarsi.

Chiaramente con gli anni sono diventati una parte importantissima della promozione di attività ma nessuno ha voglia di vedere un profilo fatto solo da: foto prodotto – comprami – sono bello – dai comprami – sono fatto così e così – mi puoi comprare – comprami – se vuoi comprarmi chiama il.

Puoi mettere post sul prodotto ma con misura, garbo ed eleganza, sii la principessa della vendita.


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Dove scaricare immagini gratis; sai che esiste il diritto d’autore vero? Qui ti do i nomi di alcuni siti da cui scaricare immagini gratuite e pure belle.

Social, non social, quali social?; non disperdere energie e tempo inutilmente e usa solo i social che veramente ti servono per parlare al tuo pubblico.

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